Arte e Unione europea possono costituire un binomio vincente? Ebbene si. Ogni sei mesi nei palazzi del potere – in particolare uno quello del Consiglio dell’Unione europea – si assiste ad un tripudio d’arte proveniente da paesi diversi ma che in quel luogo si incontrano per avvicinarsi. Stiamo parlando delle installazioni che vengono messe in mostra a Bruxelles ogni qual volta si insedia la nuova Presidenza del Consiglio dell’Unione europea. Dove e come ciò avviene? E quale significato ed importanza ha?

Dove e perché?

Da poco più di due settimane l’Italia si è insediata come Presidente per il nuovo Semestre europeo (per saperne di più sul Semestre italiano dell’UE e sulla Presidenza del Consiglio dell’Unione europea clicca QUI), in questa occasione viene data la possibilità allo Stato che acquisisce la Presidenza di turno di installare una mostra all’interno del Palazzo Justus Lipsius (sede sia del Consiglio dell’Unione europea che del Consiglio europeo) ed in particolare nell’atrio. Lo Stato fa così un “regalo” all’UE ma allo stesso tempo ha la possibilità tramite l’arte di trasmettere un messaggio agli altri paesi membri e di esprimersi, la scultura o l’opera d’arte ha infatti un forte significato simbolico che verrà divulgato all’intera Unione.

Palazzo Justus Lipsius a Bruxelles, sede del Consiglio europeo e del Consiglio dell'Unione europea

Palazzo Justus Lipsius a Bruxelles, sede del Consiglio europeo e del Consiglio dell’Unione europea

Quale installazione per l’Italia?

La scelta dell’Italia è ricaduta sull’artista e scultore Michelangelo Pistoletto, l’opera in questione è il “Terzo Paradiso” il quale dà vita al “nuovo” segno dell’infinito composto non più da due cerchi ma da tre. I due cerchi esterni rappresentano natura ed artificio mentre quello centrale costituisce per l’appunto il Terzo Paradiso, che per l’autore incarna l’ideale superamento del conflitto distruttivo in cui natura e artificio si trovano nell’attuale società. In relazione alla realtà europea l’opera vuole trasmettere un messaggio di incontro tra anime diverse, scongiurando uno scontro tra due estremi (rappresentati dai due cerchi esterni) che possono essere la destra e la sinistra, il Nord ed il Sud, la povertà e la ricchezza ecc.. e la necessità quindi di generare un terzo elemento di incontro e non più di collisione e conflitto (il cerchio centrale). Il messaggio che viene trasmesso è quello di voler creare un’Europa nuova, più buona e migliore, un mondo equilibrato ed al passo coi tempi.

Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto

Presidenza della Repubblica Ceca

Non sempre però i messaggi trasmessi attraverso le opere scelte vengono accolti con applausi ed ammirazione. Un caso eclatante è stato quello dell’opera proposta dalla Repubblica Ceca nel 2009, opera fortemente criticata e molto poco apprezzata dagli Stati in quanto rappresentava la stereotipazione degli stessi. Nel caso dell’Italia il Bel Paese venne associato a dei calciatori con gli attributi particolarmente evidenti, la Germania come uno Stato cementato e pieno di strade e macchine (difficile poi pensare che una parvenza di simbolo di svastica sia stato inserito casualmente), il Belgio come un grande WC.

Installazione Presidenza Repubblica Ceca 2009

Installazione Presidenza Repubblica Ceca 2009

Presidenza tedesca

La Germania nel 2007 ha invece optato per un’opera luminosa e da un duplice significato allegorico molto importante: a seconda delle interpretazioni l’opera rappresenta o un ponte, simbolo dell’unione tra popoli, o una porta, metafora di apertura verso l’altro.

Installazione Presidenza Germania 2007

Installazione Presidenza Germania 2007

 

Queste opere così differenti tra loro fanno capire come in realtà non ci siano vincoli, ogni Stato è libero di portare l’opera che desidera e di trasmettere il messaggio che più gradisce. Difficile stabilire la reale utilità o meno di queste installazioni. Da una parte c’è chi sostiene che in tempo di crisi tagliare il superfluo sia d’obbligo, dall’altra per molti l’arte rimane in grado di esprimere più di mille parole, in un ambito così ricco di terminologie e di modus operandi un’opera d’arte nel bene o nel male riporta in primo piano l’uomo e l’essere umano che è in lui.

 

Jennifer Murphy

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Mi sono avvicinata alle dinamiche europee ed internazionali durante i miei anni di studi universitari che mi hanno portata a laurearmi in Scienze politiche-Studi internazionali presso l’Università degli studi di Trento con una tesi sulla diffusione delle tematiche europee nelle scuole superiori ed attraverso i media. Attualmente sono studentessa presso il corso di laurea magistrale in Gestione delle organizzazioni e del territorio, sempre all’Università di Trento. Spero un giorno di poter trasformare questa mia passione in un lavoro.

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