A giugno del 2013 il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama e l’allora Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, hanno dato ufficialmente il via alle negoziazioni per l’istituzione del Trattato transatlantico per il commercio e gli investimenti (TTIP – Transatlantic Trade and Investment Partnership) del quale in realtà si discute in via ufficiosa da più di dieci anni. Molti sostengono che le trattative celate dalla segretezza istituzionale e dalla scarsa informazione dei media, nascondino chissà quali complotti internazionali. Ma cos’è il TTIP e quali i temi negoziati?

Cos’è il TTIP

Come definito dalla stessa denominazione, il Trattato transatlantico è un accordo commerciale di libero scambio in via di negoziazione tra Stati Uniti e Unione europea. Proprio perché ancora in fase di negoziazione le informazioni ufficiali sono poche e, come avviene spesso in questi casi, la confusione regna sovrana. Il Trattato coinvolge i 50 Stati degli USA e i 28 dell’UE ed interessa 820 milioni di cittadini. Alcuni studi prospettano che l’entrata in vigore dell’accordo comporterebbe solo per l’Italia un aumento del PIL tra lo 0,5 ed il 4% ed un +28% per le esportazioni. Diminuzione della burocrazia e crescita economica i vantaggi prospettati dai favorevoli, crisi del commercio interno e predominio delle multinazionali le denunce degli scettici.

Nel 2013 appena iniziate le negoziazioni, l’Unione europea ha redatto un documento (liberamente consultabile a questo link http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2013/october/tradoc_151796.pdf) nel quale risponde ad alcuni quesiti e spiega le principali tematiche che saranno affrontate durante le contrattazioni.

Quali sono gli obiettivi del TTIP

L’obiettivo del TTIP è la creazione di un’area di libero scambio tra USA ed UE. Per fare ciò occorre favorire l’armonizzazione delle norme esistenti nei due continenti in modo da rendere più facile e meno burocratico il commercio tra le due sponde dell’Atlantico.

Un esempio fatto nello stesso documento della Commissione sopra citato, evidenzia come un’auto omologata negli Stati Uniti che presenta garanzie di sicurezza del tutto simili a quelle europee, debba essere comunque sottoposta a controlli una volta giunta in Europa. Con il TTIP questo passaggio potrebbe essere evitato grazie ad un’armonizzazione delle leggi.

Timori per la democrazia e per gli interessi dei cittadini

Associazioni e singoli cittadini si interrogano sui possibili effetti negativi del Trattato. Molte le critiche intorno alla scarsa democraticità del provvedimento e del mancato coinvolgimento della cittadinanza delle negoziazioni, ma la Commissione assicura che Parlamento e Consiglio europeo, nonché il Congresso degli Stati Uniti, saranno chiamati al voto per l’approvazione o la bocciatura del testo al termine dei negoziati. Spetterà quindi ai rappresentati dei cittadini l’ultima parola in merito.

Le istituzioni europee garantiscono poi che la regolamentazione vigente non sparirà ma verranno ancora una volta posti al centro dell’attenzione la salvaguardia dei consumatori e dell’ambiente. La possibile introduzione incontrollata in territorio europeo degli OGM (organismi geneticamente modificati) è un altro tema che divide fortemente scettici e favorevoli, ma l’UE dichiara che l’atto legislativo fondamentale dell’UE in materia di OGM non rientrerà nei negoziati e che quindi non verrà modificato.

Un trattato di simile portata, se approvato, costituirebbe una svolta storica a livello globale ed è quindi normale che susciti tanto interesse e scetticismo. Difficile ora stabilire con certezza le possibili conseguenze della sua ratifica data l’assenza di un testo finale. Occorrerà quindi attendere presumibilmente la fine del 2015 per avere in mano qualcosa di più concreto.

 

Jennifer Murphy

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Mi sono avvicinata alle dinamiche europee ed internazionali durante i miei anni di studi universitari che mi hanno portata a laurearmi in Scienze politiche-Studi internazionali presso l’Università degli studi di Trento con una tesi sulla diffusione delle tematiche europee nelle scuole superiori ed attraverso i media. Attualmente sono studentessa presso il corso di laurea magistrale in Gestione delle organizzazioni e del territorio, sempre all’Università di Trento. Spero un giorno di poter trasformare questa mia passione in un lavoro.

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