Dopo Movimento5Stelle e Liberi e Uguali oggi parliamo del programma della Lega per l’Europa di domani in vista delle elezioni politiche del 2018. Ricordiamo che il partito di Matteo Salvini è parte della coalizione del Centro Destra insieme a Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi con L’Italia-UDC.

Il motto scelto dal partito per il suo programma di governo è «La rivoluzione del buonsenso» mentre lo slogan per la parte dedicata all’Europa «Sì all’Europa dei popoli, della pace e della libertà. No all’Europa dei burocrati e degli speculatori». Tra gli obiettivi la revisione dei trattati europei, uscita dall’euro, abrogazione degli accordi di Schengen e del Regolamento di Dublino.

Euro e revisione dei trattati

Principale obiettivo del partito di Matteo Salvini è «ridiscutere tutti i trattati che pongono vincoli all’esercizio della nostra piena e legittima sovranità». L’euro è infatti considerata dalla Lega «la principale causa del nostro declino economico» promettendo di voler continuare a cercare «partner in Europa per avviare un percorso condiviso di uscita concordata». Sulla falsariga del programma della coalizione di cui fa parte, la Lega garantisce inoltre che si impegnerà a contrastare l’approvazione di «qualunque norma o Trattato europeo in contrasto con la Costituzione».

Recupero della sovranità

Il partito di Salvini mira inoltre a recuperare la sovranità nei seguenti ambiti:

  • Sovranità monetaria ed economica
  • Sovranità territoriale (principio di libera circolazione delle persone, dei servizi e dei capitali, abrogazione di Schengen e del regolamento di Dublino)
  • Sovranità legislativa (supremazia del diritto degli Stati membri su quello dell’Unione)
  • Ripristino della sussidiarietà

La Lega si dice pronta a intervenire a garanzia di «un maggiore controllo democratico sulle istituzioni europee assegnando al Parlamento il potere d’iniziativa legislativa, anche parziale». Infine il partito mira a «ridiscutere il contributo italiano alla UE in vista della programmazione post 2020 che registrerà il mancato apporto del contributo Britannico».

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Nata, cresciuta e studiata a Trento. Abbastanza giovane da non sapere quale strada intraprendere, abbastanza vecchia da sapere dove andare. Con l’Europa e la scrittura come passione.

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