Pochi giorni fa si è insediato il nuovo Parlamento europeo che in seduta plenaria ha eletto il tedesco Martin Schulz come Presidente del Parlamento europeo per la seconda volta. E’ la prima volta che una persona viene eletta per due volte di seguito alla stessa carica, anche se i regolamenti lo prevedono. Ma come si è giunti a questa elezione e chi è Schulz?

Come avviene l’elezione del Presidente del Parlamento europeo?

Subito dopo l’insediamento del Parlamento europeo per la sua ottava legislatura, il primo compito dell’assemblea è stata quella di eleggere il suo Presidente. In questa occasione i candidati erano: il tedesco Martin Schulz (Partito Socialista Europeo), il britannico Sajjad Karim (Conservatori e Riformisti Europei), l’austriaca Ulrike Lunacek (Verdi) e lo spagnolo Pablo Iglesias (Sinistra Unitaria  Europea). L’elezione del Presidente del Parlamento passa attraverso una particolare procedura che prevede un accordo politico tra i principali gruppi parlamentari.  Successivamente il nome del candidato scelto viene sottoposto al Parlamento che sarà quindi chiamato ad esprimere il suo voto. Tale accordo solitamente prevede l’alternarsi tra un Presidente appartenente all’area di destra e uno a quella di sinistra. Il mandato del Presidente dura due anni e mezzo (rinnovabile solo per una seconda volta) e quindi durante una legislatura – che dura cinque anni – si avranno due Presidenti diversi. Per la prima volta nella storia del Parlamento europeo un Presidente è stato eletto per due volte di seguito, Martin Schulz ha infatti presieduto l’assemblea negli scorsi due anni e mezzo e la presiederà per gli altrettanti successivi.

Chi è Martin Schulz?

Il tedesco Schulz nasce nel 1955 e tra gli anni 70 e 80 lavora in diverse librerie e case editrici. La sua vita politica inizia all’età di diciannove anni e si svolgerà interamente nel Partito Socialista Tedesco assumendo il ruolo prima di Consigliere e poi di Sindaco. Diventa parlamentare europeo per la prima volta nel 1994 e dal 2002 fu primo vicepresidente del gruppo parlamentare socialista al Parlamento europeo divenendone presidente nel 2004. Nonostante sia risultato tra gli europarlamentari meno presenti della Legislatura tra il 2004 ed il 2009, nel 2012 venne eletto Presidente del Parlamento europeo succedendo a Jerzy Buzek. Forse alcuni in Italia già conoscono Schulz in quanto nel 2003, in occasione dell’insediamento dell’Italia alla Presidenza del Semestre europeo, ebbe un accesso dibattito con Silvio Berlusconi riguardo al suo governo ed al conflitto di interessi che lo riguarda, ironizzando anche sul quoziente intellettivo del suo ministro Umberto Bossi. La risposta di Berlusconi scatenò l’indignazione di molti: “Signor Schulz, so che in Italia c’è un produttore che sta montando un film sui campi di concentramento nazisti: la suggerirò per il ruolo di kapo. Lei è perfetto!”. Tuttora tra i due non scorre buon sangue. Nel marzo del 2014 Schulz è stato candidato come Presidente della Commissione europea per il PSE (Partito Socialista Europeo) ma verrà “battuto” dal belga Jean-Claude Juncker. Si definisce un europeista convinto battendosi per la crescita sostenibile ed il lavoro, per combattere povertà e disuguaglianze, per salvaguardare la libertà di movimento, per potenziare il rispetto dei diritti umani, per costruire un’efficace politica comune su asilo ed immigrazione, per rendere l’Unione europea più democratica, più trasparente e più responsabile verso i cittadini.

Cosa fa il Presidente del Parlamento europeo? 

Il compito principale del Presidente è quello di dirige i lavori del Parlamento europeo e dei suoi organi nonché le sue discussioni. Altro ruolo fondamentale è il controllo del rispetto del regolamento del PE, assicurandone mediante il proprio arbitraggio, il buon funzionamento di tutte le attività. In apertura di ogni riunione del Consiglio europeo, il Presidente esprime il punto di vista del Parlamento europeo riguardo agli argomenti trattati. Con la sua firma rende esecutivo il bilancio dell’Unione europea dopo che quest’ultimo è stato votato dal Parlamento europeo. Inoltre firma insieme al Presidente del Consiglio europeo tutti gli atti legislativi adottati nell’ambito della procedura legislativa ordinaria.

Perché Martin Schulz?

La scelta della sua rielezione ed il venir meno alla “convenzione” secondo la quale dovrebbe esserci un’alternanza tra un Presidente socialista e uno popolare, è motivata molto probabilmente dal voler mantenere una certa continuità. Non è infatti la prima volta che la scelta di eleggere un Presidente per la seconda volta, se considerato meritevole, sia stata fatta per dare la possibilità di garantire una certa costanza nelle istituzioni e nelle dinamiche europee, era già infatti avvenuto con l’ex Presidente della Commissione europea Barroso. Ricordiamo poi che per la presidenza della Commissione è stato designato Juncker (appartenente al PPE e cioè all’area di destra) e quindi mantenere un socialista come Schulz alla Presidenza potrebbe far parte di un compromesso tra le parti.

Ecco un’interessante intervista fatta da Lilli Gruber a Martin Schulz ad Otto e Mezzo nel febbraio del 2014.

Jennifer Murphy

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Mi sono avvicinata alle dinamiche europee ed internazionali durante i miei anni di studi universitari che mi hanno portata a laurearmi in Scienze politiche-Studi internazionali presso l’Università degli studi di Trento con una tesi sulla diffusione delle tematiche europee nelle scuole superiori ed attraverso i media. Attualmente sono studentessa presso il corso di laurea magistrale in Gestione delle organizzazioni e del territorio, sempre all’Università di Trento. Spero un giorno di poter trasformare questa mia passione in un lavoro.

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