Sono passati appena due giorni da quando le agenzie di stampa hanno battuto la notizia che Jean-Claude Juncker è stato designato come successore di José Manuel Barroso alla Presidenza della Commissione europea. Dopo una lunga discussione tra i membri del Consiglio europeo (cioè i capi di Stato e di Governo dei paesi membri dell’UE) ed i “bastoni tra le ruote” messi da Gran Bretagna e Ungheria che non vogliono Juncker come Presidente, ora bisogna attendere il voto del Parlamento europeo che il 16 luglio lo eleggerà ufficialmente. Ma chi è Juncker, e soprattutto quali saranno i suoi poteri come Presidente della Commissione europea?

Chi è Jean-Claude Juncker?

Juncker è un politico lussemburghese nato nel 1954 e considerato un veterano della politica nazionale ed internazionale dato che, all’età di 28 anni, fa il suo primo ingresso in politica ricoprendo il ruolo di Segretario di Stato al Lavoro e alla Sicurezza Sociale, la prima di una lunga serie di importanti nomine. Inserito nelle fila dei Cristiani-democratici è attualmente membro del PPE (Partito Popolare Europeo). A seguire i ruoli che ha ricoperto dagli anni 80 ad oggi: Ministro del Lavoro e Ministro delegato al Bilancio (1984), Ministro delle Finanze e Ministro del Lavoro (1989), Primo Ministro (1995 – anche da capo del governo continuò ad esercitare le funzioni di Ministro delle Finanze, Ministro del Lavoro e Ministro del Tesoro), Primo Ministro per la seconda volta mantenendo anche il portafoglio di Finanza e Comunicazione (1999), Governatore della Banca mondiale (dal 1989 al 1995), Governatore del Fondo Monetario Internazionale e Governatore della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (dal 1995), primo Presidente permanente dell’Eurogruppo (2005). Europeista ma non federalista, spinge affinché i paesi europei creino dei valori condivisi ed una politica sociale europea comune (vuole introdurre il salario minimo a livello europeo), durante la battaglia elettorale per la Presidenza della Commissione ha affermato che si batterà per ridurre la burocrazia facendo in modo che in futuro “l’Europa non rompa le scatole”, sue testuali parole. La stampa lo definisce flessibile e sopra le parti ma non privo di carisma.

Come si è arrivati al nome di Juncker?

Per capire perché il politico lussemburghese sia stato scelto come futuro Presidente della Commissione bisogna fare un passo indietro. Occorre infatti sapere che il Presidente della Commissione europea viene eletto dal Consiglio europeo il quale, tenuto conto l’esito delle elezioni del Parlamento europeo, propone a quest’ultimo il nome del candidato alla presidenza, l’ultima parola spetta quindi al Parlamento. Essendo il PE attualmente (2014) composto per la maggioranza dal Partito Popolare Europeo (PPE), il ruolo di Presidente è ricaduto su Juncker, il quale nei mesi precedenti l’elezione del Parlamento si era candidato insieme ai rappresentanti degli altri eurogruppi (Ska Keller per i Verdi Europei, Martin Schulz per l’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici, Alexis Tsipras per la Sinistra Unitaria Europea, Guy Verhofstadt per l’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa). La scelta quindi era abbastanza prevedibile ma non ovvia, data la forte pressione di Cameron affinché si scegliesse un altro candidato, affermando la sua totale contrarietà a questa nomina ed accusando gli altri leader europei di non aver ascoltato la sua posizione e di non essersi impegnati per trovare un nome che mettesse tutti d’accordo.

Quali compiti ha il Presidente della Commissione europea?

La carica ha la durata di cinque anni e può essere rinnovata per una seconda volta. Subito dopo la sua elezione il Presidente ha il compito di recarsi nei vari paesi membri e di individuare, sotto consiglio dei Primi Ministri, i futuri membri della Commissione (uno per ogni Stato), una volta che l’assemblea sarà approvata dal Parlamento, il Presidente avrà il compito di convocare e presiedere le riunioni della Commissione stessa oltre che di essere presente ai principali dibatti del Parlamento e del Consiglio europeo.

Angel Merkel e Jean-Claude Juncker

Perché Cameron non vuole Juncker?

Le polemiche sulla nomina di Juncker da parte della Gran Bretagna sono soprattutto legate alle accuse di essere fortemente influenzato dalla Germania di Angela Merkel, Cameron ha infatti affermato che questa nomina mette a rischio la supremazia degli Stati nazionali delegando troppe scelte politiche a Bruxelles. È pur vero che le decisioni prese a livello europeo quasi sempre devono basarsi sul consenso di tutti i membri, ma allo stesso modo era impossibile e sbagliato non tenere conto della volontà degli elettori che si sono, se pur indirettamente, schierati a favore di questa nomina. La possibilità futura (remota o meno) di permettere al popolo europeo di eleggere direttamente il Presidente della Commissione europea potrebbe in parte risolvere questi dissidi tra stati che non tardano mai ad arrivare quando si parla di nomine.

 

Jennifer Murphy

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Mi sono avvicinata alle dinamiche europee ed internazionali durante i miei anni di studi universitari che mi hanno portata a laurearmi in Scienze politiche-Studi internazionali presso l’Università degli studi di Trento con una tesi sulla diffusione delle tematiche europee nelle scuole superiori ed attraverso i media. Attualmente sono studentessa presso il corso di laurea magistrale in Gestione delle organizzazioni e del territorio, sempre all’Università di Trento. Spero un giorno di poter trasformare questa mia passione in un lavoro.

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