Lo scorso maggio, per far fronte alla questione sbarchi, la Commissione europea aveva proposto l’introduzione, anche se temporanea, di un meccanismo di quote stabilendo il numero di immigrati presenti sul territorio europeo che ciascuno Stato avrebbe dovuto accogliere. Pochi giorni fa il Consiglio Affari interni composto dai Ministri dell’Interno di ciascuno Stato membro, ha deciso di non approvare il meccanismo delle quote ma di stabilire una redistribuzione su base volontaria. Cosa significa? Quante persone accoglierà ciascun Paese?

Cosa prevede il nuovo piano

Il meccanismo delle quote presentato nei mesi scorsi prevedeva un sistema di redistribuzione delle persone già sbarcate in Grecia ed Italia basato su specifici parametri, definendo così il numero di immigrati che ciascun membro avrebbe dovuto accogliere sul proprio territorio. La solidarietà che molti auspicavano è però venuta meno col tramonto di questa iniziale prerogativa. Il nuovo piano approvato dai 28 Stati membri stabilisce un numero preciso di persone da destinare ai Paesi a partire da ottobre 2015, quantità però fissata su base volontaria cioè ciascun membro ha definito il numero a prescindere da parametri specifici (come PIL, numero di persone già accolte, livello di disoccupazione ecc. …). Questa scelta fa discutere evidenziando come sia venuta meno la solidarietà che dovrebbe contraddistinguere l’UE. Vero anche che nessuna norma europea o Trattato impone l’obbligo di redistribuzione dei migranti, anzi il Regolamento di Dublino obbliga lo Stato sul quale il migrante mette piede per la prima volta a doversi occupare delle richieste d’asilo ed assistenza.

Quante persone accoglierà ciascuno Stato

Per capire la distribuzione delle persone occorre premettere che ci si riferisce a due “tipologie” di immigrati: quelli già presenti sul territorio europeo e quelli attualmente confinati in campi profughi di Paesi terzi (come l’Africa) in attesa del riconoscimento dello status d’asilo. Ricordiamo inoltre che per immigrati e profughi si intende persone alle quali è stata riconosciuta la possibilità di risiedere in Europa, non sono clandestini. Alcuni Stati si sono autoesonerati dalla redistribuzione degli immigrati già sbarcati come Austria e Ungheria (quest’ultima non accoglierà nessuna tipologia) o Danimarca e Gran Bretagna (accoglieranno solo profughi di Paesi terzi). Per queste ultime è prevista la possibilità di farlo secondo la clausola opt-out, mentre l’Irlanda, pur potendo anch’essa ricorrere alla clausola, ha deciso di dare la propria disponibilità. Nella seguente tabella è quindi possibile vedere quante persone verranno accolte da ciascun Paese a seconda delle due “tipologie”. Oltre agli Stati dell’UE vi sono anche alcuni Paesi europei ma non membri dell’UE che hanno dato la propria disponibilità all’accoglienza (come Svizzera ed Islanda).

Paese Profughi attualmente in Paesi terzi Persone già presenti sul territorio europeo
Austria

Belgio

Bulgaria

Cipro

Croazia

Danimarca

Estonia

Finlandia

Germania

Irlanda

Lettonia

Lituania

Lussemburgo

Malta

Paesi Bassi

Polonia

Portogallo

Regno Unito

Repubblica Ceca

Romania

Slovacchia

Slovenia

Spagna

Svezia

Ungheria

Islanda

Liechtestein

Norvegia

Svizzera

1900

1100

50

49

150

1000

20

293

1600

520

50

70

10

14

1000

900

191

2200

400

80

100

20

1449

491

0

50

20

3200

519

0

1164

450

173

400

0

130

792

10000

600

200

255

120

60

2097

1100

1309

0

1100

1705

100

230

1300

1164

0

0

0

0

0

Totale 22.504 32.256

Jennifer Murphy

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Mi sono avvicinata alle dinamiche europee ed internazionali durante i miei anni di studi universitari che mi hanno portata a laurearmi in Scienze politiche-Studi internazionali presso l’Università degli studi di Trento con una tesi sulla diffusione delle tematiche europee nelle scuole superiori ed attraverso i media. Attualmente sono studentessa presso il corso di laurea magistrale in Gestione delle organizzazioni e del territorio, sempre all’Università di Trento. Spero un giorno di poter trasformare questa mia passione in un lavoro.

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