Questa mattina leggendo i giornali o semplicemente accendendo la TV su qualsiasi TG, ci siamo accorti che l’argomento del giorno è la nomina di Federica Mogherini al ruolo di Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, anche detto Mister o, in questo caso, Lady PESC (acronimo di politica estera e sicurezza comune). Ecco che il celato patriottismo degli italiani torna a galla con prepotenza, un po’ come quando ci troviamo all’estero e l’Italia fa tutto meglio degli altri. Molto probabilmente se l’elezione non fosse caduta su un’italiana/o neanche se ne sarebbe parlato o comunque molto meno, nelle stesse ore infatti è stato nominato il polacco Donald Tusk come nuovo Presidente del Consiglio europeo, ma a mala pena è stato mostrato il suo volto. Indubbiamente, grazie alla nomina della Mogherini, l’Italia ha ricevuto un importante riconoscimento, ma molti non hanno la più pallida idea di cosa faccia l’Alto rappresentante e di come venga eletto.

Come viene nominato l’Alto rappresentante?

L’Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza dell’UE viene nominato dai membri del Consiglio Europeo (composto dai vari capi di Stato e di Governo dei 28 paesi membri dell’UE) con l’accordo del Presidente della Commissione europea. Se il Parlamento europeo approverà la nomina della Commissione Juncker, a partire dal 1° novembre 2014 il nuovo Alto rappresentante sarà appunto Federica Mogherini il cui incarico durerà cinque anni.

Che ruolo ha l’Alto rappresentante?

La futura Lady PESC, andando a sostituire la britannica Catherine Ashton, si occuperà di guidare la politica estera e di sicurezza comune dell’Unione Europea, andando a presiedere ogni Consiglio Affari esteri, cioè la riunione mensile che avviene a Bruxelles tra i ministri degli esteri dei Paesi membri.

Il suo compito principale è quello di portare avanti una politica comune nell’ambito della sicurezza e della politica estera, conducendo, a nome dell’Unione, il dialogo politico con gli altri Paesi ed esprimendo la posizione dell’UE nelle organizzazioni internazionali. Purtroppo, per quanto riguarda la politica estera, l’UE ad oggi risulta ancora molto carente, basti pensare che non esiste un esercito europeo e anche per questo motivo l’Europa fatica a prendere decisioni comuni su importanti temi di politica internazionale come la questione Ucraina o Israelo-Palestinese.

L’Alto rappresentante, in quanto tale, ricopre anche il ruolo di Vicepresidente della Commissione europea. Altro compito è quello di verificare che la posizione del Parlamento europeo venga sempre tenuta in considerazione quando si discutono temi di politica estera, ed inoltre coordina gli aspetti civili e militari delle missioni di pace dell’UE.

Da sinistra verso destra: Tusk neo eletto Presidente Consiglio europeo, Van Rompuy Presidente uscente e Mogherini nuovo Alto rappresentante dell'UE

Da sinistra verso destra: Tusk neo eletto Presidente Consiglio europeo, Van Rompuy Presidente uscente e Mogherini nuovo Alto rappresentante dell’UE

Perché proprio Federica Mogherini?

Già qualche mese fa il Governo Renzi aveva proposto la Mogherini (Ministro degli esteri italiana) per il ruolo in questione. La sua candidatura è stata subito ben vista dell’UE in quanto donna, sufficientemente giovane (41 anni) e perché si è dimostrata volenterosa ed impegnata nei vari Consigli dei ministri degli esteri del Consiglio dell’Unione europea. Da ogni parte sono arrivati complimenti e “benedizioni”, in primis da Giorgio NapolitanoMatteo Renzi, e poi anche da prestigiosi volti europei. Juncker (futuro Presidente della Commissione europea) l’aveva già precedentemente definita «Molto competente e convintamente europeista», mentre Van Rompuy (Presidente uscente del Consiglio europeo) ha affermato «E’ stata in prima linea in questo momento così difficile a livello internazionale. Siamo certi che confermerà il grande impegno europeista dell’Italia. E’ il nuovo volto dell’Europa».

Vedremo quindi se Federica Mogherini riuscirà a soddisfare le molteplici aspettative in lei riposte, e chissà magari sarà in grado di far si che anche questo ambito così delicato come la politica estera possa essere lasciata meno agli Stati e più all’Europa.

 

Jennifer Murphy

Lascia un commento

About the Author


Mi sono avvicinata alle dinamiche europee ed internazionali durante i miei anni di studi universitari che mi hanno portata a laurearmi in Scienze politiche-Studi internazionali presso l’Università degli studi di Trento con una tesi sulla diffusione delle tematiche europee nelle scuole superiori ed attraverso i media. Attualmente sono studentessa presso il corso di laurea magistrale in Gestione delle organizzazioni e del territorio, sempre all’Università di Trento. Spero un giorno di poter trasformare questa mia passione in un lavoro.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *