Unione europea. Questo nome costantemente ripetuto nei TG nazionali e spesso svuotato di qualsiasi significato, riempie le pagine dei giornali e le bocche dei giornalisti chiamati a presenziare ai talk-show in prima serata. Ma cos’è questo essere mitologico ed incompreso dal mondo? Quando è nato e perché esiste?

In termini tecnici l’Unione europea è un partenariato economico e politico, unico nel suo genere, tra 28 paesi che coprono buona parte del continente, una sorta di organizzazione composta attualmente (2014) da 28 stati i quali collaborano per raggiungere obiettivi comuni in diversi ambiti politici ed economici (solo per citarne alcuni: politica monetaria ed economica, agricoltura, diritti umani, sicurezza, ambiente, energia, pesca).

Quando e perché nasce l’Unione europea? 

L’Unione europea nasce negli anni ’50 del 900 col nome di Comunità economica europea per la volontà di Belgio, Germania, Francia, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi, i quali hanno dato il via ad un processo straordinario di pacificazione mai visto in Europa. L’intento iniziale era proprio quello di scongiurare nuove guerre nel Vecchio continente ormai martoriato dalla prima e seconda Guerra mondiale, portando a compimento il più grande progetto di pace mai avviato.

Negli anni successivi sono stati sottoscritti numerosi trattati dagli Stati iniziando da quelli legati alla condivisione delle risorse energetiche come il Trattato di Parigi del 1951 che ha dato vita alla CECA (Comunità economica del carbone e dell’acciaio). Il trattato instaura così un mercato comune del carbone e dell’acciaio volto alla condivisione e al più facile commercio di risorse importantissime per i paesi firmatari.

I firmatari del Trattato di Parigi

 

Questo fu il primo passo verso un susseguirsi di accordi che portarono poi nel 1993 al passaggio dalla Comunità europea all’attuale Unione europea, sancendo col Trattato di Maastricht quella che sarà la futura unione economica e monetaria, nonché l’introduzione della moneta unica: l’Euro.

Quale futuro per l’UE? 

L’introduzione della moneta unica e quindi di politiche economiche comuni per i vari stati, nasce con l’intento futuro di dar vita oltre che ad un’unione economica anche ad una politica, così come voluto dai padri fondatori fin dagli arbori. A causa della crisi economica che ha colpito i paesi europei a partire dal 2007, il processo di politicizzazione dell’Unione si è in parte arrestato, venendo meno agli intenti iniziali. La condizione di crisi tutt’ora in corso ha spinto molti stati a ritenere che l’UE così com’è sia sbagliata e poco vantaggiosa soprattutto dal punto di vista economico, per questo motivo si sono innescati tutta una serie di eventi che hanno portato ad una sorta di stallo dal quale si fatica a ripartire.

In conclusione si può affermare che la nascita della Comunità economica europea prima e dell’Unione europea poi, ha segnato una svolta epocale nella storia mondiale. Nonostante le critiche e i costanti ostacoli che ogni giorno gli stati dell’UE si trovano a dover affrontare, bisogna ricordare che il passo in avanti fatto dai padri fondatori (Adenauer, Bech, De Gasperi, Monnet, Schuman, Spaak, Spinelli) quando hanno deciso di unirsi invece che di dividersi, ha permesso di scongiurare nuove sanguinose guerre tra Stati confinanti e di garantire quindi una pace che dura ormai da più di sessant’anni.

 

Jennifer Murphy

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Mi sono avvicinata alle dinamiche europee ed internazionali durante i miei anni di studi universitari che mi hanno portata a laurearmi in Scienze politiche-Studi internazionali presso l’Università degli studi di Trento con una tesi sulla diffusione delle tematiche europee nelle scuole superiori ed attraverso i media. Attualmente sono studentessa presso il corso di laurea magistrale in Gestione delle organizzazioni e del territorio, sempre all’Università di Trento. Spero un giorno di poter trasformare questa mia passione in un lavoro.

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