La questione internazionale più discussa del momento, insieme alla così detta crisi Ucraina, è il susseguirsi di tragici eventi in Siria ed Iraq per mano dell’ISIS. Ricordiamo infatti le esecuzioni dei due giornalisti americani Steve Sotloff e James Foley avvenute per mano dell’organizzazione terroristica. La situazione col passare del tempo si è fatta sempre più seria inducendo la NATO a riunirsi in un vertice per decidere sul da farsi, affermando che, se l’Iraq dovesse chiederlo, non tarderà ad intervenire per fermare la scia di morte che cresce di giorno in giorno. Ma esattamente cos’è l’ISIS? Perché se ne parla così tanto e cosa vuole esattamente?

Cos’è l’ISIS?

L’ISIS (Stato Islamico o Stato Islamico dell’Iraq e del Levante) è un gruppo attivo in Siria ed Iraq il cui leader, Abu Bakr al-Baghdadi (califfo considerato dai fedeli il successore di Maometto), ha dichiarato la nascita del califfato nei territori conquistati. L’ISIS nasce nel 2004, inizialmente considerato un alleato di Al Qaeda, in un secondo momento perfino quest’ultima si dissocerà da alcune efferate azioni da esso promosse. Il gruppo jiadista sunnita si è fatto strada negli ultimi mesi sull’onda della guerra civile in Siria, conquistando la città siriana al-Raqqa e dichiarandola la capitale del nuovo Stato Islamico.

Fin dove si estende l’ISIS e quali sono i suoi scopi?

L’impressionante avanzata dell’ISIS in Siria ed Iraq ha colto molti di sorpresa, la razzia di banche e depositi di armi ha permesso al gruppo di diventare potente in breve tempo. I fedeli arrivano da ogni parte del mondo per unirsi al nuovo califfato ed eliminare gli “infedeli”, cioè tutti quelli che non rispettano l’estrema interpretazione della legge del Corano. Lo scopo finale dell’ISIS è quello di costituire uno Stato islamista che includa Siria, Iraq e altre parti del levante minacciando di invadere e conquistare la Turchia, la quale nel frattempo ha limitato la fornitura di acqua ed energia ai territori occupati.

Come si vive nello Stato Islamico?

Lo Stato Islamico è un luogo in cui bambini e adolescenti vengono addestrati per combattere in nome di Dio. Chi ha meno di quindici anni viene mandato in un campo nel quale vengono impartiti i precetti della religione, una volta raggiunti i sedici anni di età, inizia l’addestramento militare per poi essere destinati al campo di battaglia.

Lo Stato Islamico è un luogo in cui la vita dei cittadini viene costantemente vigilata per controllare che venga rispettata la Sharia (legge di Dio), imponendosi su ambiti come la preghiera, l’alimentazione e il comportamento in pubblico delle persone. Ad un uomo viene “consigliato” di imporre a sua moglie di cambiare il tessuto del velo perché troppo leggero e perché permette di intravedere ciò che indossa sotto, qualora non dovesse obbedire interverranno con la forza.

Lo Stato Islamico è un luogo in cui le persone vengono arrestate perché possiedono alcol in casa o perché lo vendono ad altri o ancora perché fumano in pubblico. Per questo tipo di crimini è prevista la pena corporale, mentre se vieni arrestato per furto ti verranno tagliate le mani. Queste persone vengono prima imprigionate e “rieducate” al rispetto della Sharia per permettere loro di ritrovare la strada verso Dio, e successivamente frustrate come scritto nel Corano.

Lo Stato Islamico è un luogo in cui gli infedeli vengono uccisi e poi esposti crocifissi in piazza, oppure decapitati e buttati sulla strada senza testa.

Lo Stato Islamico è un luogo in cui se sei cristiano ti viene “data la possibilità” di convertirti all’Islam, qualora ti dovessi rifiutare, sempre come scritto nel Corano, devi pagare una tassa, le conseguenze del mancato pagamento possono essere facilmente intuibili. Ecco perché molti siriani stanno cercando di rifugiarsi in Europa.

Lo Stato Islamico è un luogo in cui un padre chiede al proprio figlio di cinque anni se da grande vuole diventare un mujahid (un combattente) oppure se preferisce morire martire in un attacco suicida.

Bambino che mostra il simbolo dello Stato Islamico, indice e pollice alzati o a volte solo indice.

Foto di un bambino che mostra il simbolo dello Stato Islamico, indice e pollice alzati o a volte solo indice (foto di Vice News)

 

Per vedere con i propri occhi ciò che avviene in queste terre, consiglio di guardare questo documentario di Vice News (sono disponibili i sottotitoli in italiano) che permette di capire più da vicino ciò che sta realmente accadendo.

 

Jennifer Murphy

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About the Author


Mi sono avvicinata alle dinamiche europee ed internazionali durante i miei anni di studi universitari che mi hanno portata a laurearmi in Scienze politiche-Studi internazionali presso l’Università degli studi di Trento con una tesi sulla diffusione delle tematiche europee nelle scuole superiori ed attraverso i media. Attualmente sono studentessa presso il corso di laurea magistrale in Gestione delle organizzazioni e del territorio, sempre all’Università di Trento. Spero un giorno di poter trasformare questa mia passione in un lavoro.

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