È attesa per il 24 agosto prossimo la sentenza che determinerà la sorte dei due fucilieri di marina italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. A distanza di tre anni dall’uccisione dei due pescatori l’Italia ha chiesto che il Tribunale internazionale sul diritto del mare sentenzi sulla questione ormai soprannominata “caso marò”. Cos’è la Corte di Amburgo? Quale decisione deve prendere?

Il caso marò

Tutto ha inizio il 15 febbraio 2012 quando i due fucilieri a bordo della petroliera italiana Enrica Lexie sparano ed uccidono due pescatori indiani nelle acque dello Stato del Kerala in quanto scambiati per pirati. Da quel momento in poi i due verranno incarcerati generando una controversia internazionale tra India ed Italia ancora in corso. Attualmente Massimiliano Latorre si trova in Italia per essere sottoposto a cure mediche a seguito di un’ischemia celebrale, mentre Salvatore Girone è tuttora costretto a restare in India.

Dopo una serie di rinvii da parte della Corte Suprema dell’India, che ritiene di aver diritto di detenere la giurisdizione sul caso, e dopo aver rigettato una serie di ricorsi dell’Italia, quest’ultima ha attivato un arbitrato internazionale nel quadro della Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare presso il Tribunale di Amburgo.

Tribunale internazionale sul diritto del mare – ITLOS

Il Tribunale con sede ad Amburgo (Germania) è un organo indipendente delle Nazioni Unite istituito nel 1982 attraverso la 3° Convenzione internazionale sulla legge del mare ed entrato in funzione nel ‘94. Il suo Presidente è il russo Vladimir Vladimirovich Golitsyn ed è aperto a tutti i membri che hanno sottoscritto la Convenzione (in tutto 149 nazioni) la quale mira a proteggere il mare e le sue risorse, oltre a gestire casi di controversie internazionali. Il Tribunale è composto da 21 giudici scelti in base alle competenze riguardo al tema del diritto del mare ed alla loro reputazione a livello internazionale. Qualora le parti in disputa non riescano a trovare un pacifico accordo riguardo al tema in discussione (come il caso marò) allora hanno diritto e possibilità di chiedere l’attivazione di un arbitrato. Quello relativo all’incidente dell’Enrica Lexie si tratta del 24° caso preso incarico dal Tribunale.

Sede del Tribunale internazionale sul diritto del mare

Sede del Tribunale internazionale sul diritto del mare

Cosa chiedono India ed Italia

Inizialmente l’India si è rifiutata di accettare l’arbitrato richiesto dall’Italia ma successivamente si è invece dichiarata a favore. Nuova Delhi infatti pretende e chiede alla Corte di mantenere la giurisdizione sul caso potendo quindi sentenziare sui marò che verrebbero processati in India ed eventualmente lì detenuti. Al contrario l’Italia chiede che i due fucilieri vengano entrambi fatti rientrare in patria e quindi scarcerati. Già dalle prime udienze il confronto è stato molto teso visti anche i colossi del diritto internazionale chiamati a giudicare il caso. Tra una decina di giorni dovrebbe arrivare la sentenza che determinerà il destino, anche se provvisorio, di Latorre e Girone.

 

Jennifer Murphy

 

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Mi sono avvicinata alle dinamiche europee ed internazionali durante i miei anni di studi universitari che mi hanno portata a laurearmi in Scienze politiche-Studi internazionali presso l’Università degli studi di Trento con una tesi sulla diffusione delle tematiche europee nelle scuole superiori ed attraverso i media. Attualmente sono studentessa presso il corso di laurea magistrale in Gestione delle organizzazioni e del territorio, sempre all’Università di Trento. Spero un giorno di poter trasformare questa mia passione in un lavoro.

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