In questi giorni a Bruxelles si sta discutendo, non senza difficoltà, l’adozione del bilancio europeo 2015. L’accordo fatica ad arrivare e le istituzioni coinvolte sono ancora lontane dal giungere ad una conclusione. Quello del bilancio è un tema caldo che ogni anno si ripresenta e comporta lunghe discussioni e non poche polemiche. Ma cos’è il bilancio europeo? Chi lo definisce e da dove arrivano i soldi?

Perché un bilancio europeo comune e come viene definito

Il bilancio europeo esiste affinché Stati con comuni interessi in settori strategici possano unire le proprie risorse per spenderle meglio. L’obiettivo è proprio quello di finanziare più efficacemente gli interventi. Ogni cittadino europeo, anche se non se ne accorge, beneficia in un modo o nell’altro di questi soldi.

Il bilancio europeo si basa sul così detto Quadro finanziario pluriennale (QFP) che trasforma le priorità politiche in investimenti. Esso costituisce un piano di spesa per i successivi 5-7 anni, stabilendo il massimale annuale ed i settori d’intervento. I finanziamenti, una volta adottati tramite il bilancio, vengono erogati attraverso programmi (come il programma LIFE per l’ambiente) o fondi (come i Fondi sociali o di coesione).

Dove vengono spesi i soldi e quali sono gli obiettivi del bilancio

Gli ambiti di interesse del bilancio sono principalmente cinque: economia, agricoltura, giustizia e immigrazione, contesto internazionale, amministrazione (parte dedicata al funzionamento delle istituzioni europee). I finanziamenti saranno quindi indirizzati ad esempio verso lo sviluppo di forme innovative di energia, dei trasporti, delle nuove tecnologie, dei cambiamenti climatici, ecc. …. Ciò che non finanzia sono settori come la scuola, le forze di polizia e la protezione sociale che rimangono ad oggi nelle mani dei singoli Stati.

Il bilancio serve ad investire i soldi in settori con priorità specifiche. Tra queste troviamo: favorire la crescita e l’occupazione attraverso investimenti nella ricerca e nell’innovazione; incoraggiare la coesione economica tra gli Stati attraverso una maggiore crescita sociale e del territorio riducendo le disparità; garantire la sicurezza alimentare attraverso un’agricoltura controllata; tutelare i consumatori attraverso la salvaguardia dei diritti dei cittadini.

Da dove arrivano i soldi

I soldi che finanziano il bilancio europeo provengono da risorse proprie degli Stati derivanti da: dazi doganali ed importazioni, IVA, PNL (Prodotto nazionale lordo), altro.

Chi adotta il bilancio

Il bilancio va adottato ogni anno per l’anno successivo. Attualmente gli Stati stanno discutendo l’approvazione di quello del 2015 per un ammontare di 140 miliardi di euro. L’adozione segue un iter prestabilito che vede il coinvolgimento di: Commissione europea, la quale presenta il progetto, Parlamento e Consiglio europeo che valutano la proposta ed eventualmente la modificano risottoponendola all’attenzione della Commissione. Se le parti non riescono a raggiungere un accordo, si attiverà un Comitato di conciliazione con la possibilità di giungere perfino ad una totale bocciatura del piano e la conseguente riscrittura dello stesso. La Commissione infine ha il compito di vigilare su esecuzione e rispetto del bilancio.

 

Jennifer Murphy

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About the Author


Mi sono avvicinata alle dinamiche europee ed internazionali durante i miei anni di studi universitari che mi hanno portata a laurearmi in Scienze politiche-Studi internazionali presso l’Università degli studi di Trento con una tesi sulla diffusione delle tematiche europee nelle scuole superiori ed attraverso i media. Attualmente sono studentessa presso il corso di laurea magistrale in Gestione delle organizzazioni e del territorio, sempre all’Università di Trento. Spero un giorno di poter trasformare questa mia passione in un lavoro.

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