Il nuovo “scandalo” che ha recentemente colpito il Movimento 5 Stelle di Grillo è quello relativo alla scelta – avvenuta tramite preventivo sondaggio sul blog del M5S – di allearsi con Nigel Farage inserendosi nel partito Europa della Libertà e della Democrazia. Questa scelta ha destato disappunto da parte di molti soprattutto per le forti differenze che contraddistinguono i due leader. Ma chi è Farage che, almeno in Italia, fino a ieri era un totale sconosciuto? E soprattutto cosa li ha spinti ad allearsi nonostante le differenze siano sotto gli occhi di tutti?

Chi è Farage?

Nigel Farage è un politico inglese dell’area conservatrice che, insieme ad un gruppo di deputati, nel 1992 in occasione dell’approvazione del Trattato di Maastricht, si è distaccato andando a fondare un nuovo partito l’UKIP (United Kingdom Indipendence Party – Partito per l’indipendenza del Regno Unito). A partire dal 2006 Farage ne diventerà il leader e nel 2010 il Daily Telegraph lo posizionerà al 58ettesimo posto tra i 100 più influenti politici britannici di destra. Dopo una serie di alti e bassi l’UKIP nelle ultime elezioni europee del 2014 è diventato il primo partito del Regno Unito con il 27,5 % dei voti, accaparrandosi ben 24 seggi nel Parlamento europeo.

Cosa accomuna Grillo e Farage?

L’elemento che accomuna i due leader è prettamente legato all’antieuropeismo, nonché alla burocrazia europea e al così detto “dominio tedesco” e delle banche. Altro punto che li accomuna è l’esclusione dai propri partiti di condannati, peccato che proprio recentemente Frage è stato messo sotto inchiesta dalla Magistratura inglese per una presunta mancata dichiarazione di oltre 200 mila sterline (250 mila euro) dal 2001 derivanti da una donazione. Al di là di questo i due partiti vengono da due pianeti diversi, l’UKIP infatti è fortemente nazionalista, liberale sul piano economico, favorevole alla flat-tax (vuole abbassare le tasse ai ricchi), contrario al salario minimo, contrario ai matrimoni gay, anti immigrazione e vagamente xenofobo, è contro le pale eoliche e le energie alternative e vorrebbe tornare al carbone. I giornali inglesi descrivono Farage come “un demagogo che critica l’Europa ma in 10 anni ha spillato a Bruxelles quasi 2 milioni di stipendio e rimborsi spese”. Alcune delle sue celebri frasi sono: “Non vorrei avere dei rumeni come vicini di casa” oppure alla domanda di un giornalista su quale fosse il leader che ammira di più, ha risposto “Putin… anche se non approvo la sua politica”.

Gruppo misto o non gruppo misto? Perché si è arrivati all’alleanza.

In occasione delle elezioni europee 2014 sia Grillo che Farage hanno inizialmente scelto di rimanere nel così detto “gruppo misto” senza cioè legarsi a nessun eurogruppo come il PPE o il PSE. Avendo ottenuto un elevato numero di voti acquisendo 17 seggi il M5S e 24 l’UKIP, i partiti hanno iniziato a tenere in considerazione la possibilità di allearsi. Ma per quale motivo? Per capire questa dinamica occorre sapere che i membri del gruppo misto del euro Parlamento sono fortemente limitati nell’azione politica e nelle proposte, ecco svelato il principale motivo per il quale due partiti così diversi hanno deciso di unirsi. Se fossero infatti rimasti entrambi nel gruppo misto non avrebbero potuto sfruttare a pieno il loro potere derivante dall’elevato numero di seggi. M5S, UKIP e altri partiti minori di Repubblica Ceca, Francia, Lettonia, Lituania e Svezia sono quindi confluiti nel partito Europa della Libertà e della Democrazia (EFD), eurogruppo considerato di estrema destra e tra i più ostili all’integrazione europea.

“Scelta strategica e non programmatica”

Grillo giustifica così questa alleanza sottolineando come il presupposto del gruppo sia quello di non essere vincolati nelle votazione (cosa che invece avviene in altri partiti europei) e le delegazioni nazionali sono quindi lasciate libere di votare secondo le proprie preferenze politiche ed ideologie. Si tratta quindi di un “matrimonio di convenienza per il reciproco vantaggio”.

E’ difficile immaginare che partiti diversi tra loro possano combinare qualcosa di positivo alleandosi, ma questo giudizio spetterà agli elettori a 5Stelle che tra qualche mese potranno valutare se la scelta del M5S sia stata o meno sensata.

Ecco un interessante servizio di Andrea Casadio per Anno Uno tra gli elettori e non del partito di Farage.

Jennifer Murphy

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Mi sono avvicinata alle dinamiche europee ed internazionali durante i miei anni di studi universitari che mi hanno portata a laurearmi in Scienze politiche-Studi internazionali presso l’Università degli studi di Trento con una tesi sulla diffusione delle tematiche europee nelle scuole superiori ed attraverso i media. Attualmente sono studentessa presso il corso di laurea magistrale in Gestione delle organizzazioni e del territorio, sempre all’Università di Trento. Spero un giorno di poter trasformare questa mia passione in un lavoro.

3 Responses to Chi è Farage e perché Grillo lo ha scelto come alleato al Parlamento europeo?
  1. Great article. You know more about Frarage than I do! It must be embarrassing for Grillo. It doesn’t look like he did his research properly.

  2. Ma se Farage è di destra e Grillo di sinistra, hanno intenzione di fare come DC e PCI? Al di là della battuta, è stato grullo a chiedere un incontro con Farage, non viceversa! Per la cronaca.


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