E’ di poche ore fa la notizia che l’Albania ha acquisito ufficialmente lo status di candidato come nuovo paese membro dell’Unione europea. Dopo anni di attese e continui rinvii un altro paese della Penisola Balcanica spinge per entrare nella “casa europea”. Sicuramente, per primi gli inglesi, avranno molto da ridire a riguardo, ma cosa comporta esattamente questa candidatura? È stato detto che l’Albania dovrà affrontare una serie di riforme per diventare un effettivo stato membro dell’UE, di che riforme si sta parlando?

Cosa vuol dire essere un paese candidato?

Essere un paese candidato all’ingresso nell’UE significa che, a seguito di un parere positivo da parte di tutti gli stati membri dell’Unione e della Commissione europea, tale stato inizia ufficialmente a negoziare la sua adesione con l’UE. Non significa quindi che vi sia la certezza che il paese candidato ne diventi un membro, ma ha iniziato un cammino, lungo e tortuoso, per diventarlo.

Cosa devo fare uno stato per diventare ufficialmente un membro dell’UE?

Una volta che l’Unione ha formalmente accettato la candidatura di uno stato, quest’ultimo inizierà una serie di riforme per rientrare in determinati parametri definiti dai Criteri di Copenaghen (stabiliti nel 1993) che dovrà impegnarsi a raggiungere. Secondo tali parametri il paese candidato dovrà rispettare: il criterio politico, deve cioè garantire la presenza di istituzioni stabili che assicurino la democrazia, lo stato di diritto, i diritti dell’uomo, il rispetto delle minoranze e la loro tutela; il criterio economico richiede l’esistenza di un’economia di mercato affidabile e capacità di far fronte alle forze del mercato e alla pressione concorrenziale all’interno dell’Unione europea; l’adesione all’ “acquis comunitario” cioè accettare gli obblighi derivanti dall’adesione e, in particolare, gli obiettivi dell’unione politica, economica e monetaria. Si può quindi affermare che, secondo il Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TUE), qualsiasi stato europeo può chiedere di diventare un candidato per entrare nell’UE ma lo diventerà solo se nel corso degli anni si attiverà per portare a termine una serie di obiettivi.

Cosa dove fare in concreto l’Albania per diventare un membro a tutti gli effetti?

Il Consiglio Affari Generali sottolinea che l’Albania dovrà nei prossimi anni agire con decisione per la riforma dell’amministrazione pubblica, del sistema giudiziario, per la lotta contro il crimine organizzato, per la protezione dei diritti umani e le politiche anti-discriminazione, per i diritti delle minoranze. Altri problemi che il Paese dovrà affrontare sono la corruzione, l’uso di documenti falsi, il riciclaggio di denaro, la coltivazione di droga ed il traffico di esseri umani. I tempi non sembrano affatto brevi, alcuni sostengono che una possibile data per l’adesione potrà essere il 2024, molti paesi scommettono sull’incapacità dell’Albania di farcela (in particolare Gran Bretagna, Germania e Francia), mentre altri come l’Italia ne hanno sostenuto fortemente la candidatura.

Fin dove si estenderà l’UE?

Il processo di allargamento si è tutt’altro che frenato negli ultimi anni e, anche se spesso si pensa il contrario, molti stati sono nella “lista d’attesa europea”: Macedonia (candidata dal 2004), Montenegro (candidato dal 2008), Serbia (candidata dal 2009), Turchia (candidata dal 1999) e Islanda (candidata dal 2009), mentre Kosovo e Bosnia ed Erzegovina sono solo potenziali candidati.

L’impegno dell’Albania come da parte di altri stati che mirano a diventare un membro dell’Unione è evidente, ovviamente non si tratta di uno schiocco di dita ma di un processo davvero impegnativo. Molti si chiederanno cosa spinge uno Stato a voler essere a tutti gli effetti considerato “europeo” soprattutto perché spesso l’UE è vista come vincolante e restrittiva, in realtà l’essere parte di un sistema come quello europeo costituisce una grande conquista per un paese che vuole affermarsi nel mondo, soprattutto dal punto di vista democratico oltre che politico ed economico. Nell’epoca della globalizzazione il motto “chi fa da sé fa per tre” ha perso di valore, vince chi si unisce non chi si divide.

Per concludere un interessante filmato di euronews risalente al 2009, anno della richiesta di adesione dell’Albania all’UE, in cui si mostra come un paese fino a poco tempo fa sottosviluppato si stia muovendo, non senza difficoltà, per mettersi alla pari con gli altri stati europei.

Jennifer Murphy

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Mi sono avvicinata alle dinamiche europee ed internazionali durante i miei anni di studi universitari che mi hanno portata a laurearmi in Scienze politiche-Studi internazionali presso l’Università degli studi di Trento con una tesi sulla diffusione delle tematiche europee nelle scuole superiori ed attraverso i media. Attualmente sono studentessa presso il corso di laurea magistrale in Gestione delle organizzazioni e del territorio, sempre all’Università di Trento. Spero un giorno di poter trasformare questa mia passione in un lavoro.

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